La relazionalità della proprietà collettiva
Commons e conservazione conviviale in Umbria, Italia
Mots-clés :
domini collettivi, proprietà, beni comuni, conservazione conviviale, governanceRésumé
Il presente contributo, inserito nel quadro delle geografie della montagna, propone un’analisi critica della proprietà collettiva, come esempio virtuoso di governance territoriale, mettendo a dialogo i property studies con i concetti di bene comune e conservazione conviviale. Strutturanti una serie di relazioni sociali basate su obblighi reciproci e valori condivisi tra i membri della comunità, nell’ambito di una partecipazione attiva alla gestione territoriale promossa dalla condizione di proprietà condivisa della terra, i domini collettivi rappresentano peculiari beni comuni fruiti e curati dalle collettività locali. In particolare, la collettivizzazione della proprietà fondiaria e della gestione territoriale promuove processi di conservazione conviviale a livello socioecologico, mentre l’implementazione di rapporti di proprietà individuale favorisce fenomeni di sfruttamento incontrollato delle risorse e atteggiamenti individualistici. L’analisi dei casi studio, ovvero le Comunanze Agrarie umbre di Massa Martana e Colpetrazzo, conferma la relazionalità positiva della proprietà collettiva, contrapposta alla socializzazione di spazi e persone derivante dalla territorializzazione della proprietà privata individuale, poiché permette il mantenimento di beni e spazi comuni che garantiscono una governance territoriale diretta e democratica capace di contrastare le attuali sfide socioambientali.
This article, within the field of mountain geographies, proposes a critical analysis of collective property, as a virtuous example of territorial governance, connecting property studies with the concepts of common and convivial conservation. Structuring a series of social relations based on mutual obligations and shared values between community members, within an active participation to the territorial management fostered by the collective status of land property, collective land structures represent peculiar commons that local communities use and take care of. In particular, the collectivisation of land property and territorial management fosters convivial conservation processes at the socioecological level, while the implementation of individual private property relations promotes uncontrolled phenomena of exploitation of resources and individualistic attitudes. The analysis of the case studies, that are the Umbrian Comunanze Agrarie of Massa Martana and Colpetrazzo, confirms the positive relationality of collective property, counterposed to the socialisation of people and spaces linked to the territorialisation of individual private property, as it allows the maintenance of common goods and spaces which guarantee a direct and democratic territorial governance able to contrast the present socio-environmental challenges.